Angelica e Daniele

Angelica e Daniele

Sulla Riva

In Sardegna il terreno che valeva di meno veniva dato in eredità alla figlia femmina. Così è successo a nostra nonna, che avrà sorriso appena, rassegnata, quando le è toccata questa striscia stretta tra il mare e lo stagno, con un fienile basso e una stradina bianca di sabbia bianca e sottile.
Babbo, invece, altro che sorridere, sbornie belle e buone saranno state. A metà degli anni ‘50, al mare non veniva ancora nessuno, che voleva dire baracche e campeggio libero nella spiaggia deserta per gruppetti di giovani come lui poco più che adolescenti. Così aveva preso l’iniziativa di attrezzare nel terreno della madre un bancone per i campeggiatori. Solo ad agosto, solo poche settimane.
“Ora siamo tornati tutti qua” mi dicono.
Nel mentre sbirciano Diego, alfiere della quarta generazione, che gironzola tra i tavolini col suo gelato.