Simona Buia

Simona Buia

Griglia Rock

Mia mamma è di Mores, mio babbo è pugliese, faceva il carabiniere, infatti a vivere siamo stati a Olzai e a Monti, poi qui; sono sposata da ventisei anni con uno di Straula anzi di Budditogliu, sono quarantatré anni che vivo qui a San Teodoro, il paese è cresciuto tantissimo, quando siamo arrivati noi dove adesso c’è il bar Zanzibar c’era il camping, piazza Garden non c’era, c’era l’orto del prete lì, dove c’era la chiesa c’erano le arance, entravamo a rubare le arance; io ho sempre lavorato nei locali, nei bar, in albergo, in discoteca, per un periodo ho fatto la mamma però sono una che si annoia e allora ho ricominciato, è un lavoro che mi è sempre piaciuto; un giorno ho visto questa struttura, il proprietario è un amico mio, io sono amante della carne, il pesce non lo mangio, qui a Straula locali non ce n’erano, allora mi è venuta l’idea di aprire una griglieria per lavorare accanto alla macelleria, il filetto lo da a me, non lo vende in macelleria, praticamente la carne mi arriva appena macellata; la mattina tengo la musica a palla perché ho bisogno di tenermi sveglia, metto la musica commerciale, non posso mettere quella che piace a me, fosse per me ascolterei gli AC/DC, i Doors, i Pink Floyd; io non vorrei essere da nessun’altra parte, uno dei miei figli fa l’elettricista col padre, l’altro vuole fare il barman, vuole prendersi il diploma e fare qualche anno di esperienza fuori all’estero e sono contenta, credo sia giusto così.

Se mi immagino tra dieci anni mi vedo più vecchia, spero non con i dolori, spero ancora qui e non con i debiti, a me questo posto sta bene così perché l’ho creato io, tutto quello che uno vede l’ho voluto io, ho cercato di renderlo accogliente, che uno quando entra qui si senta a casa sua, questo spero.