Tonino Fortunato

Tonino Fortunato

Lame di Pace

Sono nato a Illorai, ma da trent’anni, cinque mesi all’anno, siamo qui a San Teodoro. I primi anni col mercatino serale e poi col negozio.
Il coltello è un oggetto particolare, per questo bisogna trasmette al cliente solo cose positive.
Il coltello sardo ha un’origine, delle particolarità, degli usi che bisogna saper spiegare. Amo quelli più tradizionali con il manico in corno di montone o muflone, o qualche legno particolare, ulivo o ginepro.
La classicità. La lama a foglia di mirto, perché è il coltello del pastore, quello che usava per dividere il formaggio, per dare nutrimento, tutti i giorni.
Mio padre quando chiudeva il coltello per venderlo salutava così “Saludu a tie e a lu perdere cantu prima”, era un augurio per entrambi: di salute e a perdere presto il coltello per comprarne un altro.